La transizione energetica sta imponendo un cambio di paradigma nel settore elettrico, specialmente nella gestione dei gas fluorurati. Sebbene l’esafluoruro di zolfo (SF₆) sia destinato a essere sostituito nelle nuove applicazioni ad alta e altissima tensione da alternative a minore impatto, il gas non scomparirà dall’oggi al domani.
Monitoring, recycling e regeneration: la strategia integrata di Synecom per gestire l’SF₆ lungo tutto il ciclo di vita degli asset elettrici.
Oggi si stima che nelle infrastrutture elettriche globali siano ancora presenti circa 514.000 tonnellate di SF₆. Un patrimonio installato che continuerà a funzionare per decenni e che non può essere ignorato.
È da questa consapevolezza che nasce il lavoro firmato Synecom, “SF₆ Monitoring, Recycling and Regeneration: Circular Solutions for the Energy Sector”, presentato in occasione del CIGRE Paris Session 2026.
Oltre il semplice Phase-Out: dalla presenza al contributo tecnico
Al CIGRE 2026, Synecom non si è limitata alla sola presenza espositiva, ma ha portato un contributo tecnico di primo piano al dibattito globale:
- Poster Session (26 agosto): L’Ing. Domenico Margheriti, Head of Synecom SF₆ Division, ha presentato il paper confrontandosi con i principali delegati del settore.
- Grand Amphithéâtre (27 agosto): Durante il dibattito sulla Question 2.02, Synecom ha affrontato un tema cruciale: Perché continuare a monitorare l’SF₆ se è destinato al phase-out?
La risposta emersa dal paper ribalta la prospettiva tradizionale: il futuro dell’SF₆ non risiede nella sola sostituzione, ma nella gestione integrata del suo intero ciclo di vita.
Perché il solo “replace” non basta
L’SF₆ possiede proprietà uniche (elevata rigidità dielettrica, stabilità chimica, eccellente capacità di estinzione dell’arco) che lo rendono quasi insostituibile negli impianti esistenti. Tuttavia, con un GWP pari a 24.300 e una permanenza in atmosfera di circa 3.200 anni, la tolleranza verso le dispersioni è azzerata.
La vera sfida oggi è duplice: guidare l’adozione di nuove tecnologie e, al contempo, azzerare le emissioni del gas in uso.
L’industria deve passare dal modello lineare (Uso → Dispersione/Smaltimento) a un nuovo paradigma circolare (Monitoraggio → Riciclo → Rigenerazione).
I Tre Pilastri del Modello Circolare Synecom
1. Monitoring: dalla misura alle decisioni predittive
La gestione circolare inizia dalla conoscenza dell’asset. Il monitoraggio continuo dei parametri chiave (dew point, pressione, temperatura e densità) permette di individuare precocemente le-perdite e prevenire i guasti.
A differenza della semplice pressione, l’analisi della densità del gas (compensata in temperatura) consente di:
- Valutare con precisione la stabilità della massa di SF₆;
- Stimare il leakage rate (velocità di perdita);
- Pianificare gli interventi manutentivi prima del raggiungimento delle soglie di allarme.
2. In-Service Recycling & Purification: preservare senza fermare l’impianto
Non tutto il gas degradato va sostituito. Quando il monitoraggio rileva contaminazioni da umidità o particolato, la soluzione presentata nel paper è la gas dialysis.
Si tratta di un processo a circuito chiuso che estrae il gas, lo sottopone a filtrazione e deumidificazione e lo reimmette direttamente nel compartimento.
Il vantaggio: L’operazione può avvenire con l’apparecchiatura in servizio, azzerando i fermi impianto, riducendo le movimentazioni di gas e azzerando la produzione di rifiuti.
3. Regeneration: da rifiuto a risorsa ad alta purezza
Quando il gas viene recuperato durante le fasi di decommissioning o manutenzione straordinaria e presenta un’elevata contaminazione, entra in gioco la rigenerazione.
Il processo descritto da Synecom si articola in 4 fasi:
- Recovery & Initial Assessment: Recupero e analisi preliminare del gas.
- Pre-treatment & Filtering: Trattamento primario e separazione dei macro-inquinanti.
- Cryogenic Separation: Separazione criogenica tramite condensazione selettiva.
- Final Purification & Quality Verification: Micro-pompaggio a cavitazione, controllo termico e filtrazione laminare per ripristinare la purezza originale.
Grazie a questa catena tecnologica, il gas esausto cessa di essere un rifiuto destinato allo smaltimento e torna a essere una risorsa pronta al riuso.
Una strategia integrata per la sostenibilità del settore
Il valore della proposta Synecom risiede nell’integrazione di questi strumenti in un unico ecosistema gestionale:
Il phase-out dell’SF₆ e la manutenzione del parco installato sono due processi distinti che conviveranno ancora per decenni. Abbracciare una gestione circolare significa ridurre il consumo di gas vergine, abbattere i costi operativi e azzerare l’impatto ambientale.
La visione presentata al CIGRE Paris Session 2026 si riassume in un principio chiaro: ogni grammo di SF₆ deve essere monitorato, preservato, recuperato, rigenerato e reintrodotto nel ciclo.