Sotto la spinta del severo Regolamento UE 2024/573, l’SF₆ vergine è già in fase di progressivo abbandono (phase-out) per le nuove applicazioni di Media Tensione (MT). Il traguardo finale è fissato al 1° gennaio 2035, data in cui l’uso di SF₆ nuovo di fabbrica per la manutenzione di tutte le infrastrutture elettriche esistenti sarà ufficialmente vietato. Da quel momento, il gas rigenerato o riciclato diventerà l’unico standard legale consentito per operare sulle reti.
L’imperativo ambientale: oltre la distruzione termica
Con un GWP (Global Warming Potential) pari a 24.300, l’SF₆ è il gas serra più potente al mondo. La rigenerazione rappresenta l’unica risposta responsabile per interrompere il modello obsoleto e dispendioso della distruzione termica (incenerimento del gas esausto). Rigenerando il gas già esistente, si elimina la necessità di produrre nuove quantità di SF₆ vergine, garantendo che la stessa molecola venga riutilizzata all’infinito. Questo processo trasforma un’enorme passività climatica in un asset sostenibile a ciclo chiuso.